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9 luglio 2021 a Fratta

9 luglio 2021 ci vediamo al Cortino di Fratta

per la presentazione di Consigli per viandanti giardinieri.

 

Venerdì 9 al Cortino di Fratta, vicino Portogruaro, mia città natale, per la rassegna Passi Scelti 21 presenterò Consigli per viandanti giardinieri. Storie di paesaggi, semi e talee che ho scritto con l’amica giardiniera Nora Bertolotti per la casa editrice Ediciclo di Portogruaro

E’ un appuntamento che mi fa particolarmente piacere, mi riporta nei luoghi dei miei giri in bicicletta da ragazza, ai paesaggi attraversati a piedi e a parole da Nievo e Pasolini.

Scriveva Nievo:

…le nostre fantasie rivedevano i tranquilli orizzonti delle praterie fra Cordovado e Fratta, le belle acque correnti in mezzo a campagne smaltate di fiori, i cespugli odorosi di madresilva e di ginepro, i bei contorni della fontana di Venchieredo cogli ombrosi sentieruoli e i freschi marginetti di musco!
da "Le confessioni di un italiano", cap. XVIII

Io andavo per fiori, lungo i fossi, l’unico lembo che i campi di mais e di biada lasciavano al selvatico, a casa creavo, ispirandomi agli ikebana, composizioni floreali. E’ stato il camminare e biciclettare in campagna che ha salvato il mio crescere, nutrendomi di verde bellezza. Qualcuno mi ha chiesto da dove nasce il mio amore per i fiori selvatici e i giardini raccontato in Consigli per Viandanti giardinieri.  Viene da lì, dagli argini dei fossi della campagna attorno a Portogruaro dove andavo a cercare violette e rami di salice in primavera, profumate le une, con gemme morbidissime e setose gli altri, e in estate trovavo i gialli giaggioli acquatici, i vaporosi solidago barbasso, e in autunno negli angoli dei campi alti topinambur. Ma mi commuoveva perfino la farfara che cresceva sul ghiaino di una stazione di corriere dismessa e ancora oggi mi rattristo, passando per via Seminario, vedere che su una cancellata non c’è più la rosa bianca che mi avvolgeva da bambina con un profumo indimenticabile.

Tra i propositi del libro, condivisi con Nora, c’è il forte desiderio di trasmettere l’amore e la riconoscenza verso le piante che creano l’ambiente in cui noi viviamo, nell’invito a non dimenticare che sono le foglie le nostre piccole dee che ogni giorno ci danno ossigeno e la base della catena alimentare che sostiene il pianeta. E poi il voler invogliare a ritrovare, camminando, occhi bambini per soffermarsi a guardare su un muretto le minuscole cimbalarie con meraviglia, dovuta.